venerdì 2 maggio 2008

Lo sviluppo dell'A.T.

La teoria originaria dell'A.T., così come venne elaborata da Eric Berne negli anni 50, può essere considerata un'evoluzione in senso relazionale della psicoanalisi freudiana. Le basi empiriche e fenomenologiche ne fanno non solo una teoria della personalità, ma anche una teoria dello sviluppo e delle comunicazioni relazionali, estendendo soprattutto su questo versante la teoria freudiana (legata ad una visione meccanicistica del funzionamento della psiche, sul modello medico dell'ottocento positivista).

Gli influssi dell'approccio centrato sulla persona di
Carl Rogers sono evidenti e rendono l'analisi transazionale estremamente efficace e potente nel tenere sempre in primo piano i bisogni della persona piuttosto che la direttività e l'applicazione Schematismo teorico alla complessa realtà del paziente.


Negli anni '50 la teoria della comunicazione subì grandi sviluppi, principalmente grazie agli scienziati della comunicazione che dettero vita alla
cibernetica, e le Regole della comunicazione enunciate da Berne sono il distillato di questi progressi applicati alla teoria psicologica analitico transazionale.

Berne tuttavia morì prima di aver potuto elaborare compiutamente molte delle questioni teoriche più importanti, che rimasero dunque aperte a contributi e sviluppi successivi.

Priva dell'autorità del suo creatore, la teoria analitico transazionale subì negli
anni '50 un vero e proprio "assalto integrativo" da parte di studiosi e terapeuti che arricchirono l'impianto teorico originario con assunti e soprattutto tecniche prese a prestito da altre scuole teoriche, prima fra tutte la psicoterapia gestaltica, allontanandosi dalle radici psicodinamiche e assumendo una direzione decisamente cognitivo-comportamentale.

Negli stessi anni l'analisi transazionale veniva scoperta dall'editoria divulgativa americana, tipicamente orientata alla manualistica semplificata e ai testi di auto-aiuto. L'enorme diffusione che la semplificazione e banalizzazione della teoria A.T. ebbe in quegli anni è la principale responsabile dell'immagine trasmessa ai giorni nostri: una teoria più adatta alla formazione di agenti di commercio e venditori piuttosto che al setting terapeutico, basata su concetti coloriti e reificati, dotata di un armamentario tecnico eterogeneo e in gran parte derivato da altre Scuole.

Un approccio approfondito all'analisi transazionale ne mette invece in luce le peculiarità e le grandi potenzialità, legate ad un training professionale. Soprattutto i legami con la psicoanalisi freudiana risultano evidenti, non solo per quanto riguarda i punti di contatto tra le topiche freudiane e i tre Stati dell'Io dall'A.T., ma principalmente per l'importanza fondamentale dell'analisi del
transfert e del controtransfert nella terapia transazionale. Uno dei concetti cardine della teoria di Berne, il copione, è definito dall'autore "un dramma transferale", a significare quanto le dinamiche transferali siano fondamentali nell'elaborazione e attuazione del proprio piano di vita. La parentela con la psicoanalisi è senza dubbio molto stretta, tanto che lo psichiatra italiano Michele Novellino, uno dei più importanti studiosi mondiali in campo analitico transazionale, rivendica l'esistenza di una vera e propria scuola psicodinamica in seno alla comunità analitico transazionale.

L'analisi transazionale sta subendo negli ultimi anni un ulteriore sviluppo, soprattutto ad opera di studiosi anglosassoni, verso una rielaborazione teorica basata sul confronto con le più recenti acquisizioni operate dalle
neuroscienze, in particolare le basi neurofisiologiche degli Stati dell'Io, l'accesso alle memorie implicite e la formazione delle memorie episodiche.

In Italia, oltre al già citato approccio psicodinamico di Novellino, è attivo il gruppo di ricerca di Pio Scilligo che sta sviluppando un'ulteriore integrazione della teoria analitico transazionale con il modello SASB di Lorna Smith Benjamin.


Le tre scuole teoriche
L'evoluzione post-berniana della teoria analitico transazionale ha dato origine a tre scuole principali riconosciute:
- la scuola "classica", che si fonda sull'opera originaria di Berne;
- la scuola della "ridecisione", basata sullo sviluppo operato da
Bob e Mary Goulding;
- la scuola della "rigenitorizzazione", fondata dai coniugi Schiff, particolarmente orientata alla terapia delle psicosi.

sabato 26 aprile 2008

Cos'è l'Analisi Transazionale



L'Analisi Transazionale (A.T.) è una teoria della personalità e una psicoterapia sistematica ai fini della crescita e del cambiamento della persona. Attraverso il modello dei tre Stati dell’Io fornisce un quadro di come siamo strutturati dal punto di vista psicologico, ci aiuta a capire come funzioniamo e come esprimiamo la nostra personalità in termini di comportamento. Fornisce un sistema di psicoterapia utilizzato nel trattamento di disturbi psicologici di ogni tipo, dai problemi della vita di ogni giorno alle psicosi gravi. Fornisce un metodo di terapia individuale, di coppia, familiare. E’ adatta ad essere impiegata nel counselling.

Il nome indica chiaramente qual'e' l'oggetto principale di questa teoria: la transazione ovvero lo "scambio" che si verifica tra due individui che comunicano (un dialogo e' una transazione, cosi come, ad esempio, uno scambio di gesti di affetto). L'A.T. è quindi anche una teoria della comunicazione. Al di fuori del campo della terapia viene utilizzata nei contesti educativi al fine di migliorare la comunicazione ed evitare scontri improduttivi così come metodo di analisi dei sistemi e delle organizzazioni e come strumento di addestramento alla direzione e alla comunicazione nelle aziende.

L'Analisi Transazionale studia l'individuo all'interno dell'ambiente in cui vive, attraverso i comportamenti che manifesta. Lo scopo e' quello di indagare i comportamenti dei soggetti in relazione, comprendere le motivazioni per cui a volte si sentono a disagio ed individuare quali siano le modalità più opportune per evitare tale disagio e costruire invece un vivere più armonico. Attraverso il concetto di copione spiega come gli schemi di vita attuali abbiano origine nell’infanzia. Elabora spiegazioni di come nella nostra vita di adulti riproponiamo strategie infantili anche quando queste si dimostrano dolorose e autolesioniste.
L'A.T. è quindi una teoria dello sviluppo e della psicopatologia.

Qualche lettura...
Berne, E. (2000) Ciao!... E poi?, Milano, Bompiani
Berne, E. (2000) A che gioco giochiamo, Milano, Bompiani
Stewart, I.; Joines, V. (2000) L' analisi transazionale. Guida alla psicologia dei rapporti umani, Bologna, Garzanti
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La vita di Eric Berne

1910-1970

Eric Lennard Bernstein nacque il 10 maggio 1910, nel quartiere ebreo di Montreal, Canada, dove la famiglia si era trasferita proveniente dalla Polonia e dalla Russia. Il padre, David Hillel Bernstein, era un medico generico e la madre, Sarah Gordon Bernstein, scrittrice e giornalista. Grace, la sorella, è nata 5 anni dopo. All'età di 9 anni Eric ha perso il padre, morto a soli 38 anni. Nel 1935 si laurea in medicina con abilitazione alla chirurgia, poco dopo è medico interno all'Englewood Hospital (Englewood, New Jersey) ed assistente psichiatrico nella clinica psichiatrica della Yale University School of Medicine. Nel 1938 diventa cittadino americano e cambia il cognome in Berne. Il 1940 è l'anno del matrimonio con Ruth con cui avrà due figli, questo matrimonio è il primo di tre. Nel 1941 è Clinical Assistent al Zion Hospital di New York, vi rimarrà fino al 1943. Sempre nel 1941 comincia la formazione psicoanalitica con Paul Federn. Dal '43 al '46 è psichiatra militare raggiungendo il grado di maggiore, ed è proprio nell'esercito, nel 1945, che comincia a praticare la terapia di gruppo. Nel 1946 si congeda dall'esercito e si sposta a Carmel, California. Sempre nel 1946 pubblica il primo libro "Mente in azione" (tr. it. Mondadori), questo volume sarà rivisto nel 1957 e ripubblicato con il titolo di "Guida al profano alla psichiatria ed alla psicoanalisi" (tr. it.Astrolabio). Nel 1947 prosegue la formazione psicoanalitica con Erik Erikson. Il 1949 è l'anno del matrimonio con Dorothy De Mass Way, con cui ha due figli e acquisisce 2 figliasti; il loro matrimonio durerà fino al 1964. Il 1956 è l'anno della rottura con il movimento psicoanalitico.
Il 1957 ed il 1958 sono le date ufficiali di nascita dell'Analisi Transazionale, difatti nel '57 pubblica l'articolo Gli Stati dell'Io nella Psicoterapia e nel '58 Analisi Transazionale un nuovo ed efficace metodo di terapia di gruppo. Gli anni '50 sono gli anni in cui Berne fonda i seminari clinici a Monterey e San Francisco, nel '58 nasce il San Francisco Social Psychiatry Seminars inc. (SFSPS). Nel 1962 viene edito il Transactional Analysis Bullettin (TAB) e nel 1965, con l'aumento dei professionisti impegnati con l'AT viene fondata l' Intenational Transactional Analysis Association (ITAA) e Berne ne è il primo Presidente. Il 1967 è l'anno del matrimonio con Torri Rosencrans. L'attività di Berne procede vivace e molteplice fino alla sua morte, mercoledi 15 Luglio 1970. L’anno successivo alla sua morte il TAB diventa il Transactional Analysis Journal (TAJ), l' ITAA e l'AT si sono ulteriormente sviluppate ed oggi sono diffuse nei 5 continenti.

Bibliografia essenziale
Sono 7 le opere fondamentali per conoscere il lavoro di Eric Berne:

1957- A Layman's guide to psychiatry and psychoanalysis.(tr.it. Guida al profano alla psichiatria ed alla psicoanalisi Astrolabio)
1961- Transactional Analysis in Psychotherapy (tr.it. Analisi Transazionale e Psicoterapia Astrolabio)
1963- Structure and dynamics of organization (non tradotto)
1964- Games people play (tr.it. A che gioco giochiamo Bompiani)
1966- Principles of group treatment (tr.it. Principi di terapia di gruppo Astrolabio)
1970- Sex in human love (tr.it. Fare l'amore Bompiani)
1971 (Postumo)-What do you say after you say hallo (tr.it.1° parte Ciao e poi ? Bompiani / tr.it. 2° parte Cosa dici dopo aver detto ciao? Archeopsiche ed.)

sabato 19 aprile 2008

Chi è lo Psicoterapeuta

FORMAZIONE
Lo psicoterapeuta è laureato in Psicologia o In Medicina, iscritto all’ordine Professionale degli Psicologi o dei Medici (non sono ammessi altri tipi di laurea per la specializzazione in psicoterapia) ed ha conseguito una Specializzazione in Psicoterapia (dopo aver frequentato una scuola di formazione e specializzazione di almeno 4 anni).

COSA FA LO PSICOTERAPEUTA
Lo Psicologo-Psicoterapeuta, oltre alle attività connesse alla professione di psicologo, può prendere in cura pazienti e svolgere attività di diagnosi e cura attraverso la psicoterapia.

La Psicoterapia è un processo condiviso e strutturato di modificazione profonda dei meccanismi interni ed interpersonali attraverso i quali la persona si mantiene nel disagio. All'interno di incontri, individuali, di coppia o di gruppo lo psicoterapeuta cerca di capire insieme alla persona cosa sta succedendo e cosa si può fare per raggiungere un equilibrio migliore. Lo psicoterapeuta punta, insieme al paziente, allo sblocco di situazioni di impasse e al raggiungimento di una migliore qualità della vita.
Star bene diventa possibile attraverso la maggiore consapevolezza da parte delle persone dei propri pensieri, delle proprie emozioni, dei propri bisogni, delle modalità di funzionamento con le quali si mantiene in situazioni di disagio, delle alternative e delle risorse che svaluta e lascia passive, attraverso un concreto e progressivo cambiamento di decisioni e scelte rispetto a se stesso, agli altri e alla vita in generale. La persona diventa protagonista attivo della propria vita, imparando come reagire e risolvere situazioni di sofferenza. L'obiettivo è un percorso di crescita, maturazione e sviluppo individuale.

Esistono diversi modelli teorici e metodologici, diversi approcci e scuole di psicoterapia.
Lo Psicoterapeuta collabora con altri professionisti: il medico di base, il pediatra, lo psichiatra, il dietologo, il giudice, l'avvocato, l'insegnante, l'assistente sociale, l'educatore professionale ecc.

STRUMENTI
Il colloquio è lo strumento comune a tutti gli approcci e si avvale delle tecniche proprie dell’approccio teorico specifico. Talvolta vengono utilizzati anche tests, interviste, questionari, disegni….e coi bambini il gioco.

Lo psicoterapeuta non prescrivere farmaci ( a meno che non sia medico e/o psichiatra). Considera però la possibilità che la persona possa assumerli in momenti particolari e sotto controllo medico di uno psichiatra. Numerosi studi e ricerche internazionali hanno dimostrato che varie patologie si giovano di un intervento congiunto psicoterapico e farmacologico. E' fortemente consigliato affrontare l'aspetto psicoterapico e quello farmacologico con due figure di riferimento distinte, ma disposte alla collaborazione.

CHI SI RIVOLGE ALLO PSICOLOGO - PSICOTERAPEUTA
Si rivolgono allo psicologo-psicoterapeuta persone con difficoltà relazionali, esistenziali, lavorative, sessuali, psicosomatiche, affettive o familiari. Ricorrono alla psicoterapia persone con disturbi e patologie di varia gravità o semplicemente persone che intendono ampliare le proprie potenzialità e migliorare ulteriormente il proprio modo di stare con gli altri, di lavorare o di vivere, pur non presentando disturbi o patologie evidenti.
I problemi possono essere di vario tipo. Alcuni esempi:
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Momenti di difficoltà legati al normale sviluppo dell'individuo:
- difficoltà del bambino a casa o a scuola (problemi di apprendimento, iperattività, balbuzie, chiusura)
- problemi legati alla fase adolescenziale (difficoltà di comunicazione, problematiche relative alla sfera sessuale, uso di droghe, alcool)
- difficoltà di relazione nella coppia o in famiglia
- difficoltà e disagi del genitore
- situazioni di affido o adozione
- esaurimento in ambito lavorativo, mobbing
- problemi e disagi legati alla menopausa
- difficoltà emotive all'invecchiamento
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Situazioni di sofferenza o disagio che si prolungano da molto tempo:
- stati d'ansia, panico, fobie di vario genere
- disturbi del sonno- problemi psicosomatici (emicranie, mal di stomaco....)
- depressione
- disturbi del comportamento (cleptomania, scoppi d'ira, ecc)
- disturbi alimentari (anoressia, bulimia, obesità)
- disturbi relazionali e problemi di comunicazione

Disagio legato a situazioni particolari:
- paura della malattia e degli interventi medici
- difficoltà legate all'essere ammalati (cardiopatie, tumori,trapianti.....)
- difficoltà di smettere di fumare

Chi è lo Psicologo



FORMAZIONE
E’ laureato in Psicologia (corso quinquennale) ed è iscritto all’Ordine Professionale degli Psicologi della Regione (quindi ha svolto le ore di tirocinio obbligatorie e superato l’esame di Stato).

DI COSA SI OCCUPA
Si occupa di prevenzione, diagnosi, attività di abilitazione-riabilitazione, sostegno in ambito psicologico (rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità), sperimentazione, ricerca e didattica. Collabora con altre figure professionali, in particolare con: il medico di base, il pediatra, lo psichiatra, il dietologo, il giudice, l'avvocato, l'insegnante, l'assistente sociale, l'educatore professionale.

COSA NON PUÒ FARE
Psicologo, psicoterapeuta, psichiatra non sono figure equivalenti. Lo psicologo, non è uno psicoterapeuta (se non ha una specializzazione successiva) e quindi non può occuparsi di diagnosi e cura attraverso la psicoterapia. Non può prendere in cura pazienti. Lo psicologo, non è un medico, quindi non può prescrivere farmaci.

Quali strumenti usa?
Lo strumento principale dello psicologo è il colloquio. Egli può avvalersi anche di strumenti di misurazione come test, questionari e scale di misurazione.

Chi si rivolge allo psicologo?
Chiunque avverta la necessità di una consulenza specialistica: dalla persona che vive un momento di disagio e difficoltà, alla famiglia impegnata in un’adozione, al genitore che vuole migliorare le relazioni con i figli, agli operatori sociali che richiedono consulenze e collaborazioni, agli imprenditori o aziende che hanno a che fare con problematiche relazionali e/o organizzative, allo sportivo che deve affrontare la sua preparazione psicofisica etc. Si avvalgono dello Psicologo singoli cittadini, servizi sociali, scuole, cooperative sociali, consultori familiari (pubblici e privati), tribunali, istituti bancari, istituti di pena, istituti di ricerca, studi legali, gruppi sportivi, ecc.